martedì 27 febbraio 2018

Letture: Cosa rimane di noi di Manuel Sgarella #11.18


L’esistenza di Luca Morando non è il peggiore degli incubi, ma la più atroce delle realtà. Come migliore agente della task force antipedofilia, ha risolto innumerevoli casi di bambini scomparsi. Ma non quello di sua figlia, la piccola Martina, che non ha mai più ritrovato. Il matrimonio con Nicole è crollato sotto i colpi di questa perdita dolorosa, così come la carriera in polizia, interrotta in un congedo forzato dovuto alle sue pessime condizioni fisiche e psichiche.

Ora il Cieco – così lo chiamavano i suoi ex colleghi poliziotti – è un uomo smarrito nel proprio tormento e schiavo della vodka pura a quarantotto gradi, trasparente come acqua, ma corrosiva come il suo passato. Solo il Santo, amico di sempre e fido informatore sui bassifondi milanesi, cerca di sostenerlo, anche offrendogli da bere.

Ma se una serie di strane circostanze aprisse una nuova pista sulla scomparsa di Martina? Se il Cieco tornasse a essere il cacciatore di una volta per risolvere il caso più importante della sua vita?

Negli strati sommersi di una Milano fatta di intrighi e corruzione, tra loschi personaggi e violenze quotidiane, Luca dovrà imparare a cercare qualcosa che nessuna indagine o bicchiere di vodka potrà restituirgli: la speranza in un domani migliore.

Sinceramente ho scelto questo libro esclusivamente per la cover, poiché era perfetto per la Visual Challenge, perché trovavo il tema trattato non adatto a me, ed invece mi sono dovuta ricredere, il romanzo è scritto talmente bene e con un linguaggio talmente crudo e purtroppo attuale che le pagine scorrono via velocemente e ti ritrovi alla fine che neanche te ne accorgi!
Il libro tratta un tema che purtroppo al giorno d'oggi ricorre fin troppo spesso, il tema della pedofilia, e dei bambini rapiti per scopi pedo-pornografici.
Luca Morando è un uomo a pezzi, il cui unico scopo nella vita è anestetizzarsi con la vodka liscia, per dimenticare un dolore più grande di lui, per non pensare alla sua Martina, la sua bambina, scomparsa e mai ritrovata, ma quando un uomo potente della mafia Milanese lo contatta per ritrovare suo figlio e per convincerlo gli mostra una fotografia di come potrebbe essere ora Martina, torna ad affacciarsi in Luca una debole speranza di ritrovare sua figlia!
Leggendo questo libro ho cercato di capire dolore e la disperazione di Luca e di Nicole (la quasi ex moglie), un dolore che qualsiasi genitore può solo lontanamente immaginare. Anche solo il pensiero che qualcuno possa toccare i miei bambini scatena in me istinti omicida, quindi comprendo perché Luca cerchi conforto nell'alcol e Nicole soffra di un disturbo post-traumatico e che non esca di casa da tantissimo tempo.
E' un romanzo che tocca le corde del cuore, e ti commuove, ti fa venire voglia di leggere il secondo libro della serie e allo stesso tempo vorresti non leggerlo, perché alla ricerca disperata di quel lieto fine che ti aspetti dai libri...ma che nella vita reale raramente c'è!

A presto! Buona lettura!

2 commenti:

  1. Ciao! A giudicare dalla tua recensione, dev'essere una lettura intensa e non facile...ma interessante!

    Complimenti per il blog, molto carino! Da oggi farò parte dei tuoi lettori fissi :-)

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    1. Ciao Silvia! Grazie per essere una nuova lettrice fissa!!

      Si questa lettura on è molto intensa, però mi è piaciuta molto!

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